Matt Pike, il Re ignudo.
- HeavypediA

- 16 ott 2019
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Matt Pike nasce il 3 giugno del 1972 in Michigan e si trasferisce da piccolo a San Diego, in California, dove in adolescenza ebbe numerosi problemi con la giustizia per piccoli furti e dipendenza da droghe, finendo per essere schedato come "delinquente abituale". Pochi anni dopo, quale chitarrista di talento, fonda gli "Asbestos Death", un gruppo thrash metal che a breve rallenterà e appesantirà notevolmente il suo sound finendo per cambiare nome in "Sleep" e divenire una delle più influenti formazioni doom/stoner americane, pubblicando tre dischi che sono ormai oggetti di culto.

Per il loro quarto disco gli Sleep firmarono con una major e consegnarono un master fatto di una sola unica traccia di 52 minuti, intitolata "Dopesmoker". L'etichetta si rifiutò categoricamente di pubblicarlo in quanto "non commerciabile", e gli Sleep finirono per sciogliersi in seguito a divergenze tra i membri della band sulla versione da pubblicare. Il loro disco alla fine uscì nel 1998 per l'etichetta di Lee Dorrian dei Cathedral, col titolo di "Jerusalem" e diviso in sei tracce. L'album nel suo formato originale, fu poi pubblicato nel 2003 col suo vero titolo "Dopesmoker". Matt reagì particolarmente male allo scioglimento degli Sleep e cadde in una profonda depressione. Ma dopo un po' decise che non poteva finire così ed iniziò ad invitare diversi amici a suonare nel suo garage. Nell'arco di sei mesi le jam si trasformarono in una vera e propria nuova band, evolvendosi dal semplice bisogno di suonare ancora la chitarra. Nacquero così nel 1998, dalle ceneri degli Sleep (il bassista/cantante Al Cisneros fonderà gli Om assieme al batterista Chris Haikus), gli High on Fire. Chitarre grasse e mastodontiche come negl Sleep, ma più veloci e aggressivi, e con Matt Pike contemporaneamente chitarrista e cantante, che si guadagna, tra i tanti meriti, una particolare fama: quella di non indossare mai una maglietta nelle sue performance live.
Lo scorso anno Matt Pike ci ha regalato ben due capolavori: "The Sciences", con i rinati Sleep, ed "Electric Messiah" con i suoi High On Fire, album che gli è valso anche un grammy come miglior album metal del 2018. Sono entrambi due dischi portentosi, che non riesco più a togliere dallo stereo (e non si sono incastrati). The Sciences l'ho recensito pochi giorni fa, mentre Electric Messiah si può descrivere semplicemente come rozzo, ignorante, brutale, stoner, doom, sludge, epico, aggressivo, abrasivo, mordace... Matt Pike dichiara che questo album è la risposta a chi lo definisce "il Lemmy americano".
- "Io non posso neanche pensare di riempire i panni di Lemmy, perché Lemmy é Lemmy ed è il nostro messia elettrico. Mi è apparso in sogno minacciandomi perché credeva che volessi usurpare il suo trono, e quindi ho deciso di intitolare così il nostro album."
Auguroni maestro! E lunga vita al metallo pesante!




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